Ardusli Fate, Elfi, Gnomi e Streghe



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La festa del Re degli gnomi

La fête du Roi des gnomes

The feast of the King of the gnomes

La fiesta del Rey de los gnomos

Der Festtag des Königs der Kobolde

Ardusli - Fate, Elfi, Gnomi e Streghe


Chi é Ardusli?
Ardusli é un ometto di 15-20 cm circa di altezza, tuttavia senza cappello, un oggetto fondamentale e di enorme importanza per lui; egli pesa circa 400 grammi e la sua et° é di circa 400 anni. Ma certo, avete capito bene, perché lo gnomo può vivere fino all'età venerabile di 450 anni e anche più; si vocifera anche di più, perché pare che in passato qualcuno ha superato la soglia dei 450 anni. Il suo fisico é tozzo, la sua carnagione é rosea e lucida nonostante l'età, ed il grande naso a forma di patata, colore rosso porpora, da al viso un'espressione molto simpatica. Gli occhi grandi e tondi paiono particolarmente acuti, neri come delle pietre di fiume luccicanti, e sono protetti da folte sopracciglia bianche. Anche i capelli, ondulati e lunghi, fino a toccare le spalle robuste, sono candidi come la neve, così come la barba, ben curata, che scende sul petto. L'abbiglimento è semplice e funzionale; poiché l'ho visto per la prima volta d'estate, i suoi indumenti erano di lino leggero. Ardusli portava una camicia senza colletto, di colore verde chiaro, dei pantaloni di feltro, ed i suoi piedi calzavano degli zoccoli di corteccia di betulla. Quel piccolo ometto parla in una lingua bizzarra, una babele linguistica della quale i differenti elementi di origine slava e latina si sposano con delle tracce evidenti dell'antico dialetto della Romagna.

"Sècuiè daroid, tevest at furfaly? ("Cosa c'é da ridere, hai visto le farfalle?"), mi ha chiesto Ardusli, notando che io stavo squadrandolo dalla testa ai piedi." "Tu sei così buffo con quel cappello rosso in testa, che é più grande di te. E ancora, perché di quella forma?" "Tsint, sint, escorr ebon, elegantoun, tasivest? (Ascolta chi parla, mister eleganza, ma ti sei visto?). Il cappello a forma di cono mi é stato donato da mio padre, quando sono venuto a mondo, e durante la crescita, uno dopo l'altro, io ho aggiunto degli strati di feltro con grande cura. Così é e così deve essere, da sempre, per tutti gli gnomi del mondo. Tu devi sapere che il cappello é essenziale per noi, perché ci protegge dalla caduta dei rami, delle ghiande o dei ricci delle castagne, dei chicchi di grandine e dagli attacchi degli uccelli rapaci,che anche se ne erano amici, tuttavia possono sbagliarsi durante le loro scorribande notturne in cerca di prede, e scambiarci per un topo o un piccolo animale. "Ok, ok! Non t'arrabbiare. Come potevo immaginare, io non sono uno gnomo!" Ma quanto sei permaloso, ho pensato. D'inverno, per proteggersi dal freddo, Ardusli aggiunge all'abbigliamento usuale un bel maglione come un cappotto di lana cardata, confezionato con amore da sua moglie, la signora gnoma, e, quando fuori imperversa il gelo, egli indossa dei lunghi mutandoni sotto ai pantaloni. Muovendosi in un ambiente spesso ostile, lo gnomo sta ben accorto durante ni suoi spostamenti a non lasciare delle tracce evidenti; in effetti furbescamente applica sotto alle sue scarpe l'impronta della beccaccia a 4 dita, oppure quella dell'upupa a 3. Ardusli, nonostante l'età, é dotato di un fisico eccezionale, e la sua rapidità e velocità sono sorprendenti; quando alla forza, egli é in proporzione all'uomo da 6 a 7 volte superiore. Lo gnomo ha cuore d'atleta, col sangue carico di proteine ed un ritmo di 35 battiti al minuto a riposo. I suoi polmoni hanno una grande capacità d'aria ed i suoi muscoli potenti sono provvisti di fibre rosse per la velocità e di fibre bianche per gli sforzi di lunga durata. Egli corre alla velocità di 50 km all'ora, affiancando e talvolta superando diversi animali, tra i quali illupo, suo amico preferito. Oltre ad avere sviluppato i 5 sensi, gli gnomi ne dispongono di un sesto, meraviglioso e inquietante, grazia al quale essi riescono a scrutare nell'anima di ciascuna cosa vivente con il loro sguardo ipnotico, indagatore, e niente sfugge alla loro lettura penetrante. Delle volte io mi sono sentito "nudo" al cospetto di Ardousli, il mio involucro non ha segreti per il piccolo ometto sciamano. Lo gnomo concentra la sua attività quasi esclusavemente nell'oscurità, egli dispone di un occhio simile a quello dei felini, in effetti la sua pupilla assorbe tutta la luce possibile, grazie al numero elevato di coni e di bastoncelli all'interno della macchia gialla, a differenza dell'uomo, che ne a molto meno, e per questo incontra molte difficoltà a vedere nell'oscurità. L'udito é molto fine, ma é sopratutto l'odorato che gli permette di percepire le cose con il grande naso, d'orientarsi all'interno del bosco, di evitare i pericoli, di sfuggire ai nemici, di riconoscere le erbe e le piante medicinali anche a delle distanze notevoli. In questo egli assomiglia agli animali, che dispongono di cellule sensoriali per l'olfatto fino ad 80 volte superiori a quella dell'uomo. Lo gnomo non potrebbe mai condurre una vita diurna. Ormai egli è da così tanto tempo abituato alle magiche atmosfere notturne, che la sua retina si brucerebbe immediatamente al contatto con i raggi del sole. Solamente in casi estremi, come per esempio in presenza di un pericolo imminente, egli uscirebbe durante il giorno, oppure capita che qualche volta durante l'anno egli esce per raccogliere il miele e la cera dell'arnia, così preziosi per l'economia della famiglia. In questo caso egli si protegge con una piccola maschera di legno e delle lenti di quarzo affumicato.

Dietro una cascata, in un bosco dell'Appennino a 1000 di altitudine immersa nella fitta e inestricabile vegetazione, si apre una piccola valle segreta abitata da una simpatica comunità di piccole creature. E' un piccolo mondo fantastico tutto da scoprire, una dimensione di vivace amore verso la natura. E' il mondo di Ardusli, l'anziano, la Guida Spirituale della Comunità, composta di una sessantina di unità, lo sciamano che il prossimo 9 dicembre compirà la bellezza di 400 anni.

E' un viaggio straordinario inedito attraverso l'Appennino, dove dietro un albero o sotto un fungo può nascondersi l'inizio di un'incredibile avventura. Esso è alto 17 cm, 22 col cappello rosso, e dispone di una personalità complessa: geniale, disordinato, amico dell'arte e degli artisti conosciuti nell'arco della sua lunga vita raccontata nei libri. E' uno incline alla spiritualità, in quel suo fervore di vivere, in quella tenerezza affettuosa nel dolore e nella gioia, in quella sua dilettantesca fiducia nell'imprevisto e nel destino. In tutti questi anni di incontri e colloqui Ardusli ha raccontato delle cose straordinarie, rivelazioni assolutamente inedite circa la storia della comunità, il pensiero e le azioni degli gnomi, l'amore, il sesso, i giochi, la vita in società, il rapporto inscindibile con gli animali del bosco, il potere delle erbe e delle pietre, e la famiglia, che per loro è fondamentale: un laboratorio di affetti, di cultura, di solidarietà, un movimento fluido di comunicabilità, il piacere di stare insieme nel profondo rispetto della diversità di pensiero, di azioni.

In Ardusli si narra dei rapporti sporadici, ma significativi, degli gnomi con l'uomo nel corso dei secoli, leggendolo si apprendono spunti di filosofia gnomesca, il loro senso della vita, tecniche di sopravvivenza, l'alimentazione, le feste, i giochi, i riti sciamanici, come quelli dedicati alla luna, al cambio delle stagioni, all'amore, allo stato di buona salute.

In Ardusli sono descritti i corteggiamenti, gli amori e i godimenti, gli inganni, il laghetto afrodisiaco, le piccanti storie, i trattamenti di bellezza, i pensieri e gli scritti degli gnomi; il lettore viene catapultato tra i presagi dello spirito della foresta vivendo gli umori, le emozioni, i sospiri e le fragranze del villaggio che ogni giorno si stira dal torpore quotidiano. Nella gerarchia dei piccoli popoli gli gnomi, le fate, i folletti, gli elfi occupano il primo posto, e sono loro che coordinano le principali attività del bosco nel rispetto della natura.

Anche gli gnomi, le fate,i folletti, gli elfi esistono da sempre, fin dagli albori dei tempi, come gli gnomi. Appartengono al mondo fatato dei boschi e interagiscono con le altre presenze, mantenendo intatto l'equilibrio. Gli gnomi, le fate, i folletti, gli elfi sono energia pura, tanto piccoli da potersi nascondere nei fiori quando spunta l'alba. Grandi quanto una capocchia di spillo, sono vestiti di bianco, amano l'ombra e il silenzio ed emanano una viva luce fosforescente.
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