Scuola superiore per mediatori linguistici (Decreto Ministero dell’Università 31/07/2003) Via P. S. Mancini, 2 – 00196 Roma tesi di diploma di mediatore linguistico



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SCUOLA SUPERIORE PER MEDIATORI LINGUISTICI

(Decreto Ministero dell’Università 31/07/2003)
Via P. S. Mancini, 2 – 00196 - Roma


TESI DI DIPLOMA

DI

MEDIATORE LINGUISTICO
(Curriculum Interprete e Traduttore)


Equipollente ai Diplomi di Laurea rilasciati dalle Università al termine dei Corsi afferenti alla classe delle

LAUREE UNIVERSITARIE

IN

SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA

CIBO COME MEDICINA

Fa che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il cibo.

Ippocrate

RELATORI: CORRELATORI:

prof.ssa Adriana Bisirri Professoressa Tamara Centurioni

Professor Paul Farrell

Professoressa Claudia Piemonte
CANDIDATA:
Giulia De Santis

ANNO ACCADEMICO 2013/2014







Dedico questa tesi ai mie genitori:

Alberto De Santis

E

Paola Nicolamaria

Deceduti rispettivamente per leucemia mieloide fulminante e cancro al seno.

Che possiate essere orgogliosi del piccolo lavoro svolto pensando a voi.





Indice


ITALIANO 3

Introduzione 3

1.CAPITOLO Peter James D’Adamo 6

1.1. Il sangue e i gruppi sanguigni 8

1.1.1. La storia del genere umano e la parallela storia evolutiva dei gruppi sanguigni 10

1.1.2. Cos’è il sangue e perché è così importante 18

1.2. Connessione tra sangue ed alimentazione 26

1.2.1.Le lectine 27

1.2.2. Connessione tra sangue, alimentazione e salute 30

1.2.3.Perché alcune persone si ammalano ed altre no? 38

1.2.4.Il cancro 39

2.CAPITOLO Verso una maggiore soggettività e individualità 44

2.1. Come si è abituati a pensare ed agire, come si dovrebbe pensare e agire 60

Conclusioni 71

ENGLISH 73

Introduction 73

1.Chapter Peter J. D’Adamo 76

1.1.Blood and blood types 77

1.1.1.The history of human kind and the parallel evolutionary history of blood types 78

1.1.2.What is blood and why it is so important 83

1.2.The connection between blood and diet 88

1.2.1.Lectins 89

1.2.2.Connection between blood, diet, and health 90

1.2.3.Why do some people fall ill and others no? 97

1.2.4.Cancer 98

2.Chapter Main subjectivity 102

2.1.How we are accustomed to think and act, how we should think and act 113

Conclusions 123

ESPAÑOL 125

Introducción 125

Estamos acostumbrados a pensar en compartimientos estancos, estancos porque el pensamiento autónomo, una vez tocadas las paredes del compartimiento, se siente reprimido, como en un estanco; procura ir más allá, intentando relacionar todas las categorías, como se hacía en los tiempos en los que un filósofo era también un matemático, y también médico; es verdad, en nuestros días tenemos muchos, muchísimos conocimientos científicos respecto a hace dos mil años, pero ésto no justifica la negligencia en la falta de curiosidad y ganas de profundizar cualquier argumento más allá de una determinada categoría y, sobre todo, recurrir al dogma para hallar consuelo en certezas que no existen, sin tomar en consideración el "devenir" de la realidad o, como ha dicho Heráclito, el "pánta rêi" es decir, que "el todo" fluye y, en consecuencia, no dando por cierta la única probable certeza: que el continuo mutar está a la base de casi todo. 125

1.CAPĺTULO Peter J. D’Adamo 125

1.1.La sangre y los grupos sanguíneos 126

1.1.1.La historia del hombre y la paralela historia de la evolución de los grupos sanguíneos 126

1.1.2.Qué es la sangre y por qué es tan importante. 127

1.2.Conexión entre sangre y alimentación 127

1.2.1.Las lectinas 128

1.2.2.Conexión entre sangre, alimentación y salud 128

1.2.3.¿Por qué algunas personas enferman y otras no? 129

1.2.4.El cancer 129

2.CAPĺTULO Mayor subjetividad 130

2.1.Cómo estamos acostumbrados a pensar y a actuar, cómo deberíamos pensar y actuar 131

Conclusiones 132

RINGRAZIAMENTI 134

Bibliografia 135



ITALIANO



Introduzione


Si è abituati a pensare a compartimenti stagni, stagni poiché il pensiero autonomo e un proprio e reale spirito critico, una volta toccate le pareti del compartimento, si sentono come in uno stagno; cercano di andare oltre, cercano di collegare tutte le categorie, come si faceva ai tempi in cui un filosofo era anche matematico, ma anche medico. E' vero abbiamo molte ma molte più nozioni e storia rispetto a 2000 anni fa, ma questo non giustifica la negligenza nella mancanza di curiosità e voglia di approfondire qualcosa al di fuori di una data categoria, e soprattutto L'avere dei dogmi per trovare conforto in certezze che non esistono, non prendendo per nulla in considerazione il “divenire” della realtà o, usando le parole di Eraclito, il <<pánta rêi>>, ossia che “il tutto” scorre, e quindi non dando nulla per certo, se non l’unica probabile cosa certa, che il continuo mutamento sia alla base di quasi tutto.

Che il continuo naturale evolvere dell’uomo, sia alla base di tutto. Bisognerebbe partire sempre da questo presupposto. Si può rendere più semplice ciò, scegliendo un tema che più si ha la voglia di approfondire e cercare di guardarlo da tutti i punti di vista, per poi trarre delle proprie conclusioni, o comunque delle riflessioni, che in nessun altro se non in se stessi, possono aver luogo.

Questo lavoro è stato formulato per riflettere sul tema dell’alimentazione e del suo nesso con le malattie; tema, al giorno d’oggi quanto mai confuso e intriso “verità non verità”. Un lavoro, questo, che si concentrerà maggiormente nel dare alcuni stimoli sui quali riflettere. Le varie considerazioni che una persona può fare negli anni e le motivazioni del perché le faccia sono estremamente soggettive, ma se ci si focalizza su un qualcosa se ne troverà il suo punto di partenza e un filo conduttore quanto più logico possibile, al quale non necessariamente spetti una fine con delle conclusioni certe. Questa tesi si svolge intorno a questo pensiero, focalizzandosi maggiormente su quali siano i reali punti di partenza di un’analisi (poiché oggi, forse ci si concentra troppo su quale sia la meta più che la partenza ed il viaggio in sé per sé). Come forse ci si è concentrati troppo a lungo nell’esaminare un alimento singolo perdendo di vista l’uomo. Quello che si è cercato di fare in questo lavoro è di discutere dei vari tasselli che portano a riflettere su cosa sia giusto mangiare per il nostro specifico organismo, non considerando un determinato alimento, come generalmente si fa, determinandolo benefico, o meno, in sé. Si faranno solo accenni ad alcuni argomenti come il DNA, sui quali, qualora si volesse approfondire la riflessione si potrà facilmente farlo. Verranno spiegati invece più nel dettaglio certi elementi considerati più rilevanti in questo ambito, come ad esempio il “sangue”, le “lectine” contenute negli alimenti, come si aggregano ai nostri SPECIFICI “antigeni”, e come questo comporti il fenomeno “dell’agglutinazione” spesso dannoso per il nostro corpo, e come con il passare del tempo, questo processo può indurre a sviluppare patologie gravi, ma soprattutto le patologie da cui, si guardi “il caso”, questo secolo è maggiormente colpito, “il male del secolo”, appunto, ossia il cancro. Infatti si discuterà principalmente su quale sia la connessione tra alimentazione, sistema digestivo, e quindi immunitario, in maniera molto semplificata, per far sì che questo lavoro abbia uno scopo più divulgativo, che solo scientifico; poi si entrerà più nello specifico per far scaturire una personale curiosità verso se stessi, sviluppando di conseguenza uno spirito critico verso la propria salute, per arrivare a cercare di ragionare con il proprio medico, non affidandosi a quest’ultimo in ogni decisione sulla propria vita. Tutto questo nel tentativo di attivare il desiderio di approfondire gli argomenti trattati per poter rifletterci in maniera autonoma.

Questo elaborato parte dalla grande intuizione avuta da James D’Adamo, padre di Peter J. D’Adamo, il quale ha pubblicato un libro intitolato “Alimentazione su misura”, “Eat for/4 your type” , pubblicato il primo giugno del 1997, nel quale spiega in maniera approfondita la storia del genere umano e la sua evoluzione dal punto di vista dei gruppi sanguigni, stabilendo per questi ultimi una dieta “ad hoc”, sviluppata dividendo gli alimenti in categorie, (le tabelle sono indicate nel libro), per spiegare in maniera approfondita il perché certi alimenti siano benefici, neutrali o da evitare per un dato gruppo sanguigno. Peter D’Adamo ha delle intuizioni geniali, e qualora leggeste il suo libro sicuramente vi ritrovereste in quel che afferma sul vostro gruppo sanguigno. Questo libro sarà il punto di partenza di questa tesi per sfociare in una sempre maggiore soggettività, cercando di capire e capirsi, senza arrivare a verità assolute, ma a verità parziali, e con l’aiuto di esse imparare ad ascoltarci maggiormente, cercando di essere consapevoli di sé stessi nel lungo o breve percorso che è la vita, nel suo immenso valore ma anche nel suo impetuoso, perenne, continuo mutamento e divenire.


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